La NUOVA rete di emergenza abruzzese

E’ appena uscito sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo il decreto del commissario sulla rete dell’emergenza-urgenza abruzzese che ha come obiettivo quello di definire le iniziative e gli interventi necessari per la riorganizzazione della rete di emergenza e urganza nella regione Abruzzo al fine di ottimizzare le risorse e migliorare l’erogazione dei servizi sanitari sul territorio. Trovate l’intero documento qui.

Facciamo alcune considerazioni estrapolando alcuni passaggi dell’allego al decreto.

A pagina 11 troviamo le tipologie di mezzi di soccorso. Nell’ambulanza di base troviamo l’autista soccorritore e il soccorritore volontario. Nell’INDIA (con infermiere), nell’avanzato (con medico) e nel centro mobile di rianimazione (con anestesista/rianimatore), troviamo una figura di soccorritore. Dato che, in Italia, la figura del soccorritore non esiste, chi è questo soggetto? Non mi sembra che attualmente nelle ambulanze avanzate ci sia un soccorritore laico. Chissa chi sarà.

A pagina 12 troviamo le postazioni 118 ASL e convenzionate, e scopriamo cosi che, nella provincia di Teramo, d’estate, sono 6 le postazioni con medico a bordo mentre 12 sono quelle non medicalizzate (di base). Bene, ma a pagina 14 scopriamo che, secondo i parametri di popolazione, analisi dei flussi stagionali, vie di comunicazione e altro, in provincia di Teramo le postazioni medicalizzate sono coerenti mentre le 12 MSB, in realtà dovrebbero essere CINQUE!!!

Questo numero, per me che conosco il territorio, sembra incredibile. Cinque sole postazioni MSB contro le 12 attuali che, tra l’altro, sono il risultato dei tagli avvenuti due anni fa e che già tanto disagio hanno portato sul nostro territorio.

A me questi numeri sembrano strani come, ad esempio, a L’Aquila, a fronte di una sola MSB attualmente presente, gli indici indicherebbero come ideale un numero di otto ambulanze di base.

Riassumento, in provincia di Teramo, a fronte di 13 postazioni 118 definite dal PSR 2008/2010 diventate poi 16 dopo pressione dei cittadini dovrebbero essere in realtà 11.

Il documento prosegue poi definendo l’uso dell’elisoccorso, gli ingressi in DEA e la definizione delle linee guida  per pazienti traumatizzati, con sindrome coronariche e ictus.

Dategli una letta anche voi, aspetto vostri commenti in merito.

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